mia_coutoMia Couto è considerato dalla critica il più grande scrittore mozambicano vivente. Di certo, con la sua prosa originale e audace, non è un autore che lascia indifferente il lettore. Noto per il suo sperimentalismo linguistico, che attinge direttamente alle fonti della scrittura del brasiliano João Guimarães Rosa e dell’angolano Luandino Vieira, si contraddistingue per una prosa che gioca molto sulla fusione di parole ed è marcata da una musicalità del tutto speciale.

Traduzioni italiane:
Voci all’imbrunire, Edizioni Lavoro, Roma 1993.
Il dono del viandante e altri racconti, Ibis, Como-Pavia 1997.
Terra sonnambula, Guanda, Parma 1999.
Sotto l’albero del frangipani, Guanda, Parma 2002.
Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra, Guanda, Parma 2005.
Ogni uomo è una razza: storie, Ibis, Como 2008.
Perle, Quarup, Pescara 2011.
Veleni di Dio, medicine del Diavolo, Voland, Roma 2011.
Ventizinco, Urogallo, Perugia 2013.