L’ultima tragedia

14.00

COD: 978-88-97365-58-7

La tragedia ha sempre due facce. Una, sinistra, per piangere; l’altra, comica, per ridere fino alle lacrime, poiché “ridere e piangere sono fratelli gemelli del padre Cuore e della madre Bocca.”
L’ultima tragedia non sfugge a quest’ambivalenza. Ha anche le sue facce così opposte e così vicine tra loro: quella del colono convinto del suo potere e quella del colonizzato in cerca dei suoi diritti. Quando girano intorno alla figura centrale, Ndani, che verosimilmente ospita uno spirito maligno, incarnano la statura dell’Amministratore accecato dalla sua missione e armato del frustino “civilizzatore”, la grandezza del capo locale aggrappato al suo orgoglio e provvisto di una malizia disarmante; l’impeto del Professore in rottura con le illusioni della sua adolescenza e riarmato dalla forza di un amore giovanile.
Oltre alle relazioni complesse che s’intrecciano tra questi personaggi, si afferma un’altra figura, lo stile del romanzo, che fa vedere i colori locali, sentire gli odori della terra, fino a sentire un accento tipicamente guineano grazie a un giudizioso e innovatore appello al creolo locale.