Walt

12.00

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COD: 978-88-97365-60-0 Categoria:

«Questo libro è una prosa sui malefici della guerra intesi al tempo dell’ineffabile Marcial Caneta, quando si parlava del Vietnam “a cose della causa”. “Causa” che nessuno sposava; “cose” che sono state fissate, rozzamente, perché tutti sapessimo come sono accadute, e perché. Non ho per questo nessun rimorso di stile. Io volevo soltanto dire: “Stazione Marittima di Alcântara, Lisbona”, in un anno qualsiasi tra il 1961 e il 1974. Nella prosa ci metto soldati, civili, incivili, magnaccia e puttane, io stesso mi ci metto, mascherato da narratore-sottotenente, piango di brutto, godo come un mandingo, narro, mento, finto il lettore, mi sarebbe piaciuto mandare il Portogallo a quel paese, ma in seconda lettura sono un tipo abbastanza morale e mi fermo a mezzo palmo dal tratto proibito – toccante! Chi grida nel salto verso l’ignoto è il mio illustre sottoposto Frank Camiões. Il cuore in fiamme per gli indifesi, pupe incluse, viene dal tempo in cui imparavo il giornalismo.
Attenzione a quel bel pezzo di Brenda! E a Joe Louis, inevitabile figlioccio! Ho bevuto a tutti i banconi di zinco di Lisbona fino a sdraiarmici sopra. Letteratura-letteratura, mah. In un altro momento, forse. Viva il Portoghese a quattrocento stronzate al minuto, che è quello che respiro!»
Fernando Assis Pacheco